Capacità informativa della disclosure volontaria sulle risorse intangibili: effetti sul mercato finanziario italiano (Informativeness of intangible assets voluntary disclosure: effects on Italian financial market)

By | 2017-12-27T17:51:27+00:00 December 27th, 2017|

Rizza Carmela, Greco Angela M., Rizzotti Davide/ Financial ReportingRiviste / Fascicolo: 2-2011


Gli studiosi delle discipline aziendali si sono occupati degli effetti che la disclosure volontaria delle informazioni sulle risorse intangibili ha sulle valutazioni degli investitori, prescindendo dalle peculiarità del contesto italiano e dalle differenti configurazioni del processo di disclosure. Questo lavoro, attraverso un’indagine empirica svolta analizzando le informazioni relative alle società quotate nella Borsa italiana nel periodo 1998-2008, verifica il peso che il mercato finanziario italiano assegna alla disclosure volontaria di informazioni sulle risorse intangibili e alle differenti configurazioni con cui essa si può svolgere. I risultati ottenuti mettono in evidenza come tale sensibilità sia influenzata, in particolare, dallo strumento di comunicazione adottato.

Scholars have investigated the effects of intangible assets (IA) voluntary disclosure on investors’ evaluations, without considering both the Italian context peculiarities and the different modalities of disclosure. This paper aims to verify the weight assigned by the Italian financial market to the IA disclosure and how this weight is influenced by the way IA disclosure is done. To reach these objectives it was conducted an empirical analysis of financial data and documents of the firms listed in the Italian Stock Exchange over a ten year period (1998-2008). Results show that Italian market reaction is mainly influenced by the tool of IA disclosure used.

Keywords: voluntary disclosure, financial market, informativeness, intangible assets, capitalization, investors


 

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La rilevazione degli investimenti in R&S e la significatività dell’utile e del capitale netto

By | 2017-12-27T17:44:29+00:00 December 27th, 2017|

Lucianetti Lorenzo, Cocco Alfonso, Minunno Gianfabio/ Financial Reporting, Riviste / Fascicolo: 3-2011


La letteratura internazionale ha ampiamente indagato la significatività dell’informativa contabile di bilancio attraverso lo studio delle relazioni tra grandezze di derivazione contabile e valori dei mercati di borsa. A livello internazionale, infatti, si è rilevata una tendenza alla progressiva perdita di significatività delle grandezze di derivazione contabile dovuta, in linea principale, alla mancata e/o insufficiente rilevazione delle risorse immateriali. Nel contesto italiano, però, non si rinvengono studi specifici sull’argomento. Con questo lavoro ci si propone, pertanto, di percorrere questa via procedendo, innanzitutto, ad effettuare un’analisi descrittiva dell’incidenza dei beni e delle attività immateriali nei bilanci delle società italiane quotate. Successivamente, si procederà a fornire elementi empirici al fine di evidenziare la significatività dell’informativa contabile di bilancio. Infine, si procederà a verificare come le differenti modalità di rilevazione degli investimenti in R&S influiscano sulla significatività dell’utile e del capitale netto.

Accounting literature has widely investigated the informativeness of financial statements through the association between accounting value and market value. Several studies highlighted a tendency to a progressive decline in the value relevance of accounting measures due mainly to the inadequate accounting for intangibles. This paper reports a descriptive analysis of the impact of intangible assets in the financial statements of Italian listed companies. Successively, using multiple regression analysis, it highlights the informativeness of financial statement. Finally, it tests informational consequences of the accounting treatment of R&D on the value relevance of earnings and book value.

Keywords: value relevance, earnings, book value, stock returns, stock prices, intangible assets, R&D


 

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Informativa sul tasso di attualizzazione nella stima dell’avviamento secondo lo IAS36: un confronto fra Italia e Paesi nordici

By | 2017-12-27T17:34:56+00:00 December 27th, 2017|

Liberatore Giovanni, Mazzi Francesco/ Financial ReportingRiviste / Fascicolo: 4-2011


Il presente lavoro si focalizza sulla qualità dell’informativa obbligatoria sul tasso di attualizzazione nella stima a valore d’uso dell’avviamento. L’analisi compara un campione di società italiane con uno del Nord Europa, al fine di verificare se la qualità informativa risulti migliore in paesi che pongono maggiore attenzione sul capitale immateriale. Inoltre, si è inteso verificare se l’informativa aumenti in presenza di svalutazione dell’avviamento, evento più frequente nei periodi di crisi economica. I risultati ottenuti tramite la costruzione di un disclosure index e l’analisi di regressione supportano le ipotesi, mostrando che l’informativa aumenta se l’azienda appartiene ad un paese nordeuropeo; lo stesso effetto si ottiene in caso di rilevazione di impairment loss.

This paper studies the disclosure quality on the discount rate used in estimating value in use for goodwill under IAS 36. A sample of Italian firms was compared with one of North European firms to verify if mandatory disclosure quality is correlated with the importance given to intangible assets in these countries. This paper also tested the hypothesis that the disclosure level increases following a goodwill write-off, an event related to market uncertainty and financial crisis periods. The analysis was conducted by constructing a disclosure index and the regression results support the hypothesis, showing that the discount rate disclosure level used in estimating goodwill increases in a firm from the North European sample; the same effect is shown in the presence of an impairment loss. Key words: goodwill, mandatory disclosure, compliance, impairment test, IAS 36, intangible assets.

Keywords: goodwill, mandatory disclosure, compliance, impairment test, IAS 36, intangible assets


 

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Rilevanza ed affidabilità del valore contabile dell’avviamento e dei beni immateriali sul mercato italiano

By | 2017-12-29T17:39:11+00:00 December 27th, 2017|

Liberatore Giovanni, Ridi Tommaso, Di Pietro Filippo/Financial ReportingRiviste / Fascicolo: 3-2012


Il presente lavoro si propone di indagare quale sia la rilevanza e l’affidabilità percepita dal mercato finanziario sul valore espresso nel bilancio d’esercizio sui beni immateriali e l’avviamento delle società quotate. Lo studio ha analizzato le aziende quotate al FTSE Italia All-share, nel periodo fra il 2002 ed il 2008. Attraverso un modello di regressione a più variabili si è verificato che: a) il valore contabile dei beni immateriali e dell’avviamento sono correlati positivamente al valore di mercato del capitale, b) la transizione agli IAS/IFRS non ha comportato un incremento della rilevanza ed affidabilità percepita dal mercato dei beni immateriali e avviamento.

We examine the value relevance and reliability perceived by the market for goodwill and identifiable intangible assets as reported in the financial statements of a sample of Italian listed companies. The dataset is composed of companies listed on FTSE Italia All-share during the period 2002-2008. Using a multiple regression model, our findings suggest that for the Italian companies the information relating to goodwill and identifiable intangible assets is value relevant in terms of market value. Moreover, we did not find any significant change in the reliability of these items after the introduction of IAS/IFRS.

Keywords: intangible assets, goodwill, value relevance, reliability, market value, IAS/IFRS


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